Successo senza precedenti: la Svizzera si ritira definitivamente dal progetto d'Ilisu
Indietro Versione per stampare Trasmettere questa pagina


Zurigo, 07.07.2009  - La Dichiarazione di Berna e la campagna internazionale « Stop Ilisu » si felicitano con il Consiglio federale e l'assicurazione contro i rischi all'esportazione di avere alla fine annunciato il loro ritiro definitivo dal progetto di diga sul Tigri. Per la Dichiarazione di Berna si tratta di una vittoria importante. Nel corso dei 65 anni d'esistenza della garanzia contro i rischi all'esportazione (GRE) mai una cauzione accordata era stata ritirata fino a questa decisione.

Oramai è ufficiale. L'assicurazione svizzera contro i rischi all'esportazione annuncia sul suo sito il ritiro dal progetto di diga d'Ilisu. Siccome i tre governi implicati hanno sempre annunciato di seguire la stessa politica il ritiro della garanzia di Germania e Austria ai contrati firmati nel 2005 è pure stato annunciato. La Dichiarazione di Berna si è fortemente impegnata in questi ultimi 5 anni affinchè la costruzione di questa diga non possa iniziare finchè gli standard ambientali e sociali della Banca mondiale ossia le raccomandazioni della Commissione mondiale delle dighe (vedi riquadro) – in particolare in materia di protezione delle 60'000 persone sloggiate e dei beni culturali unici minacciati – non fossero rispettati. In barba ai numerosi avvertimenti indirizzati al governo turco l'ultimo termine fisato a ieri (6 luglio 2009 a mezzanotte, ndr) per riempire un catalogo di 150 esigenze a questo soggetto non è stato rispettato. Il ritiro definitivo della garanzia dei rischi all'esportazione accordato al progetto rimaneva quindi l'unica soluzione adeguata. « Per la prima volta la protezione delle persone, dei beni culturali e dell'ambiente ottiene la priorità nei confronti degli interessi economici a corto termine » si rallegra Christine Eberlein della Dichiarazione di Berna.

I crediti concessi da tre banche europee sono pure annulati dalla sopressione della garanzia contro i rischi all'esportazione. Questo dovrebbe impedire, almeno a corto termine, il finanziamento della costruzione della controversa diga. Inoltre questa decisione impedirà alla Turchia di accedere a dei finanziamenti pubblici europei destinati alla costruzione di altre dighe. La Dichiarazione di Berna deplora il fatto che il governo turco non rispetti gli accordi internazionali relativi all'indennizzo corretto delle persone toccate dalla costruzione e che intenda sacrificare la sua popolazione, la sua cultura ed il suo ambiente alla sete d'energia. Allo stesso tempo la notizia del ritiro della Svizzera dal progetto d'Ilisu è accolta con soddisfazione. « Se il ritiro dei soldi europei permette di conservare la città antica di Hasankeyf e di impedire che 60'000 persone siano cacciate dalla loro casa si tratta di un successo importante – anche per la società civile turca » commenta Christine Eberlein. La speranza è ora che i criteri sociali ed ecologici saranno in futuro automaticamente e maggiormente presi in considerazione nella concessione della GRE.
  Per saperne di più


Link correlati