Per una maggiore giustizia fiscale
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La riforma dell'imposizione delle aziende: un regalo fiscale per i grandi azionisti  (05.02.08)
Fortemente sostenuto dalla Dichiarazione di Berna, il referendum contro la legge sulla seconda riforma dell'imposizione delle imprese è riuscito. La popolazione svizzera sarà tenuta ad esprimersi su questo oggetto il prossimo 24 febbraio. Dettaglio rivelatore della vera posta in gioco, il titolo ufficiale di "legge federale sul miglioramento delle condizioni fiscali applicabili alle attività imprenditoriali e agli investimenti" non viene nemmeno sfiorato nei dibattiti pubblici. Malgrado le affermazioni dei suoi difensori, questa legge regola l'imposizione dei grandi azionisti e non delle imprese.
Ancora una volta, solamente le persone più abbienti potrebbero beneficiare di un regalo fiscale supplementare, a scapito dei piccoli contribuenti e della colletività.

Concretamente, questa riforma introduce uno sconto fiscale sui dividendi a livello federale. Secondo la legge, se una persona possiede il 10 % di una impresa, soltanto il 60 % dei guadagni ottenuti con il suo pacchetto azionario vengono tassati. Le persone salariate non godono dei medesimi privilegi, poiché continuano ad essere tassate per il 100 % del loro reddito. Tutto ciò è ingiusto: non vi è alcuna ragione per privilegiare i redditi dei capitali rispetto ai redditi provenienti dal lavoro.



La DB dice no alla riforma

1. Perché rafforza la concorrenza e il dumping fiscale tra i Paesi e frena lo sviluppo
La legge incita gli Stati a partecipare alla corsa al dumping fiscale spingendo le grandi aziende a insediarsi dove trovano le condizioni fiscali più favorevoli. Seguendo questa logica i poteri pubblici, in Svizzera come all'estero, perderanno una parte importante del loro potere decisionale e saranno obbligati a ridurre le uscite o a indebitarsi per coprire tutte le spese. Inevitabilmente i Paesi poveri soffriranno maggiormente questa situazione.

2. Perché favorisce ingiustamente i contribuenti ricchi
La legge accorda una riduzione del carico fiscale unicamente ai grandi azionisti. In cambio, la maggior parte dei cittadini non ne approfitterà. Pagare le imposte sull'insieme delle entrate (compresi i dividendi!) è un dovere di solidarietà, in Svizzera come nel resto del mondo.

3. Perché privilegia l'interesse privato a scapito dell'interesse generale
La funzione primaria dello Stato è di difendere l'interesse generale. Ora, questa legge va nella direzione contraria, nella misura in cui produrrà una diminuzione delle entrate fiscale nell'ordine di 750 milioni di franchi all'anno, mentre gli effetti positivi non sono molto chiari e soprattutto non ugualmente distribuiti.