Play Fair 2008
Indietro Versione per stampare Trasmettere questa pagina


Rivendicazioni  (31.08.07)
Richieste dell'Alleanza Play Fair al CIO
  • Il CIO deve dare un sostegno chiaro e ufficiale a regole basilari di lavoro in particolare nella filiera commerciale dell'industria di articoli sportivi e deve integrare questa approvazione nella Carta Olimpica;
  • Includere nei contratti di licenza e di sponsorizzazione delle clausole vincolanti concernenti il rispetto delle norme di lavoro nell'intera catena di produzione di una determinata impresa;
  • Prevedere delle ripercussioni nel caso di mancato rispetto delle norme di lavoro, in particolare quando il contatto diretto con l'azienda coinvolta e la pressione su di essa non riescano a troncare queste violazioni;
  • Passi concreti per garantire che i Comitati olimpici nazionali e i comitati organizzativi dei Giochi Olimpici adottino delle misure per prevenire gli abusi e controllino l'applicazione degli standard sociali.

Malgrado ripetute richieste, il CIO rifiuta il dialogo e respinge le accuse sostenendo che il tema dei diritti dei lavoratori e delle loro condizioni di lavoro non fa parte del proprio mandato. Il CIO di tanto in tanto fa dei vaghi riferimenti al proprio codice etico, tuttavia non è disposto ad assumersi alcuna responsabilità per le condizioni di lavoro nelle fabbriche che producono abbigliamento sportivo e altri articoli olimpici, anche se il legame tra questo settore e i Giochi è palese. Intanto i responsabili del CIO prevedono per i Giochi Olimpici 2008 degli utili superiori ai 200 milioni di dollari!!
La Dichiarazione di Berna seguirà con attenzione la campagna internazionale "Play Fair 2008" e vi parteciperà attivamente proponendo diverse attività e azioni nel corso dell'anno olimpico 2008.