Telefoni cellulari
Gli svizzeri e la febbre del telefonino (12.04.07)
(articolo tratto dal Dossier "Pronto, chi parla?")
Oltre il 90% degli Svizzeri utilizza un telefono cellulare. Come accade ai nostri vicini europei, neppure noi sfuggiamo a questa febbre consumistica. In un mercato ormai saturo, dove l’offerta ha interamente creato la domanda, gli operatori hanno ormai dichiarato una guerra senza confini per conquistare nuovi clienti e mantenere la propria clientela. La vendita indirizzata in maniera specifica al pubblico inferiore ai 20 anni ne è una perfetta testimonianza.
Dato che è sempre più difficile trovare nuovi clienti, gli operatori di telefonia mobile si concentrano sulla fedeltà dei propri abbonati e rivolgono i loro sforzi ai più giovani per ingrandire la loro quota mercato. Le offerte per i minori di 20 anni sono sempre più allettanti. Questo è testimoniato dall’aumento delle varie opzioni legate all’aspetto ludico degli apparecchi, come per esempio la possibilità di scaricare musica, giochi, oppure inviare fotografie. Sul mercato inoltre hanno fatto la loro comparsa dei prezzi forfettari previsti specialmente per gli adolescenti, mentre il linguaggio pubblicitario utilizzato è anche lui specificatamente «trendy». Il telefonino è diventato un vero e proprio status simbol.
È ormai indispensabile possederne uno: non uno qualsiasi beninteso, ma l’ultimo modello presente sul mercato! La telefonia mobile, sia per quanto riguarda l’acquisto dell’apparecchio, i costi per le chiamate o il download dei diversi servizi, costituisce ormai la spesa maggiore dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni.
UN MERCATO SEMPRE PIU CONTESO
In Svizzera vi sono tre operatori diversi che possiedono le loro reti di telefonia mobile: Swisscom, Orange e Sunrise. Gli altri fornitori, come Migros, Coop o Cablecom devono prendere a noleggio le loro reti. Swisscom ha ereditato la sua parte dalla rete una volta sotto dominio pubblico, di cui la Confederazione è tuttora azionista maggioritaria, e possiede i due terzi del mercato di telefonia mobile, con 4 milioni di utenti sugli oltre 6 milioni che si contano in Svizzera. Tuttavia, la realtà svizzera delle telecomunicazioni è in continuo mutamento, dato che ristrutturazioni e acquisizioni sono all’ordine del giorno in questo settore. A livello internazionale, la liberalizzazione della telefonia mobile ha avuto come effetto quello di moltiplicare il numero degli operatori presenti sul mercato, i quali si fanno una concorrenza sempre più spietata. Con lo scopo di aumentare i ricavi provenienti sia dalle loro infrastrutture sia dai nuovi servizi di telefonia, gli operatori cercano da un lato di ampliare la loro clientela prendendo di mira in primo luogo i giovani, e dall’altro stringono alleanze strategiche con aziende concorrenti operanti al di fuori dei confini nazionali tramite acquisizione diretta o partenariati.
…NUOVI APPARECCHI, NUOVI RIFIUTI!
L’acquisto degli ultimi modelli è facilitato dal fatto che sono offerti quasi gratuitamente, proprio perché gli operatori li mettono in vendita a prezzi bassissimi al momento della sottoscrizione di un nuovo abbonamento. Conseguenza: la durata di vita dei telefoni cellulari è sempre più corta e si stima che gli Svizzeri cambino apparecchio in media ogni anno. La rapidità con la quale i consumatori si separano dai propri apparecchi ha delle conseguenze sull’insieme di quanto viene definito “ciclo di vita” di un telefono cellulare. L’accelerazione del consumo implica un aumento del numero di apparecchi da produrre.…e ovviamente in seguito da eliminare.
APPARECCHIO GRATUITO, FATTURA SALATA!
Secondo una ricerca di Comparis che ha conivolto 8'000 internauti, nove clienti su dieci telefonano a un prezzo troppo elevato. Swisscom fa la parte del leone, con 960 milioni di franchi pagati in più dai propri clienti. Seguono Sunrise, con 230 milioni e Orange con 300 milioni. L'offerta continua di nuovi abbonamenti e la difficoltà a trovare il prodotto meno caro spiega in parte il fenomeno. Spesso i clienti non cambiano abbonamento, pagando le vecchie tariffe. Malgrado le recenti riduzioni di prezzo, soprattutto grazie alle nuove offerte prepagate, le comunicazioni satellitari in Svizzera rimangono molto care. Una chiamata da un telefono cellulare costa in media da tre a otto volte di più, a seconda dell’ora in cui è fatta, rispetto ad una chiamata fatta da un telefono fisso. Visti come un mezzo di comunicazione economico, gli SMS sono altrettanto costosi. Le poche decine di centesimi fatturati per ogni messaggio inviato – tra i 10 e i 25 cts – si accumulano in fretta a fine mese. Gli SMS, il cui costo reale per l’operatore si situa molto al di sotto del centesimo, sono il servizio di telefonia mobile che permette peraltro i margini di guadagno maggiori. D’altra parte, le molteplici offerte proposte dagli operatori – una quarantina circa, di cui tredici unicamente per le carte prepagate – rendono i paragoni difficili e confondono ulteriormente i consumatori. Secondo lo di Comparis, gli Svizzeri potrebbero risparmiare ogni anno 1,7 miliardi scegliendo un’offerta adatta ai loro consumi reali.
Oltre il 90% degli Svizzeri utilizza un telefono cellulare. Come accade ai nostri vicini europei, neppure noi sfuggiamo a questa febbre consumistica. In un mercato ormai saturo, dove l’offerta ha interamente creato la domanda, gli operatori hanno ormai dichiarato una guerra senza confini per conquistare nuovi clienti e mantenere la propria clientela. La vendita indirizzata in maniera specifica al pubblico inferiore ai 20 anni ne è una perfetta testimonianza.
Dato che è sempre più difficile trovare nuovi clienti, gli operatori di telefonia mobile si concentrano sulla fedeltà dei propri abbonati e rivolgono i loro sforzi ai più giovani per ingrandire la loro quota mercato. Le offerte per i minori di 20 anni sono sempre più allettanti. Questo è testimoniato dall’aumento delle varie opzioni legate all’aspetto ludico degli apparecchi, come per esempio la possibilità di scaricare musica, giochi, oppure inviare fotografie. Sul mercato inoltre hanno fatto la loro comparsa dei prezzi forfettari previsti specialmente per gli adolescenti, mentre il linguaggio pubblicitario utilizzato è anche lui specificatamente «trendy». Il telefonino è diventato un vero e proprio status simbol.
È ormai indispensabile possederne uno: non uno qualsiasi beninteso, ma l’ultimo modello presente sul mercato! La telefonia mobile, sia per quanto riguarda l’acquisto dell’apparecchio, i costi per le chiamate o il download dei diversi servizi, costituisce ormai la spesa maggiore dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni.
UN MERCATO SEMPRE PIU CONTESO
In Svizzera vi sono tre operatori diversi che possiedono le loro reti di telefonia mobile: Swisscom, Orange e Sunrise. Gli altri fornitori, come Migros, Coop o Cablecom devono prendere a noleggio le loro reti. Swisscom ha ereditato la sua parte dalla rete una volta sotto dominio pubblico, di cui la Confederazione è tuttora azionista maggioritaria, e possiede i due terzi del mercato di telefonia mobile, con 4 milioni di utenti sugli oltre 6 milioni che si contano in Svizzera. Tuttavia, la realtà svizzera delle telecomunicazioni è in continuo mutamento, dato che ristrutturazioni e acquisizioni sono all’ordine del giorno in questo settore. A livello internazionale, la liberalizzazione della telefonia mobile ha avuto come effetto quello di moltiplicare il numero degli operatori presenti sul mercato, i quali si fanno una concorrenza sempre più spietata. Con lo scopo di aumentare i ricavi provenienti sia dalle loro infrastrutture sia dai nuovi servizi di telefonia, gli operatori cercano da un lato di ampliare la loro clientela prendendo di mira in primo luogo i giovani, e dall’altro stringono alleanze strategiche con aziende concorrenti operanti al di fuori dei confini nazionali tramite acquisizione diretta o partenariati.
…NUOVI APPARECCHI, NUOVI RIFIUTI!
L’acquisto degli ultimi modelli è facilitato dal fatto che sono offerti quasi gratuitamente, proprio perché gli operatori li mettono in vendita a prezzi bassissimi al momento della sottoscrizione di un nuovo abbonamento. Conseguenza: la durata di vita dei telefoni cellulari è sempre più corta e si stima che gli Svizzeri cambino apparecchio in media ogni anno. La rapidità con la quale i consumatori si separano dai propri apparecchi ha delle conseguenze sull’insieme di quanto viene definito “ciclo di vita” di un telefono cellulare. L’accelerazione del consumo implica un aumento del numero di apparecchi da produrre.…e ovviamente in seguito da eliminare.
APPARECCHIO GRATUITO, FATTURA SALATA!
Secondo una ricerca di Comparis che ha conivolto 8'000 internauti, nove clienti su dieci telefonano a un prezzo troppo elevato. Swisscom fa la parte del leone, con 960 milioni di franchi pagati in più dai propri clienti. Seguono Sunrise, con 230 milioni e Orange con 300 milioni. L'offerta continua di nuovi abbonamenti e la difficoltà a trovare il prodotto meno caro spiega in parte il fenomeno. Spesso i clienti non cambiano abbonamento, pagando le vecchie tariffe. Malgrado le recenti riduzioni di prezzo, soprattutto grazie alle nuove offerte prepagate, le comunicazioni satellitari in Svizzera rimangono molto care. Una chiamata da un telefono cellulare costa in media da tre a otto volte di più, a seconda dell’ora in cui è fatta, rispetto ad una chiamata fatta da un telefono fisso. Visti come un mezzo di comunicazione economico, gli SMS sono altrettanto costosi. Le poche decine di centesimi fatturati per ogni messaggio inviato – tra i 10 e i 25 cts – si accumulano in fretta a fine mese. Gli SMS, il cui costo reale per l’operatore si situa molto al di sotto del centesimo, sono il servizio di telefonia mobile che permette peraltro i margini di guadagno maggiori. D’altra parte, le molteplici offerte proposte dagli operatori – una quarantina circa, di cui tredici unicamente per le carte prepagate – rendono i paragoni difficili e confondono ulteriormente i consumatori. Secondo lo di Comparis, gli Svizzeri potrebbero risparmiare ogni anno 1,7 miliardi scegliendo un’offerta adatta ai loro consumi reali.

