Cancun 2003
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Presa di posizione Cancun 2003: Accesso ai medicamenti   (28.08.03)
Accesso ai medicamenti nei paesi in via di sviluppo
Situazione generale:
Nel novembre 2001 a Doha i ministri dell’OMC hanno approvato una Dichiarazione speciale sull’accordo TRIPS e sulla salute pubblica. Essa prevede che la protezione della salute pubblica è prioritaria rispetto alla protezione dei brevetti. Nel paragrafo 6 della Dichiarazione viene riconosciuto che anche i membri dell’OMC che hanno capacità di produzione insufficienti nel settore farmaceutico, devono avere la possibilità di ricorrere a licenze obbligatorie (cosiddette clausole di salvaguardia o eccezioni sanitarie, a cui uno stato membro può fare capo al fine di proteggere la salute, non rispettando il diritto di protezione dei brevetti). I ministri misero come scadenza per risolvere questo problema la fine del 2002. Questo impegno non è stato mantenuto: ciò dimostra una volta ancora, che gli interessi dei paesi in via di sviluppo non vengono presi sul serio. Motivo principale del fallimento: i paesi industrializzati, sotto la pressione delle loro lobby farmaceutiche, hanno cercato di imporre una soluzione il più possibile complicata e restrittiva.

La soluzione di questo problema è estremamente importante per i paesi in via di sviluppo. Attualmente essi hanno ancora la possibilità di acquistare farmaci generici a buon mercato da paesi come l’India. A partire dal 2005 però tutti i membri dell’OMC (esclusi i più poveri tra i paesi in via di sviluppo) saranno tenuti, secondo l’accordo TRIPS, a garantire ai prodotti farmaceutici una protezione del brevetto di almeno 20 anni. Ciò significa che l’India non potrà più fornire generici a buon mercato ad altri paesi in via di sviluppo, a tutto vantaggio delle ditte farmaceutiche dei paesi industrializzati. Come ha chiaramente mostrato il caso dell’AIDS, è solamente la pressione concorrenziale esercitata dai farmaci generici che ha portato le industrie farmaceutiche a garantire degli sconti per i paesi poveri.

Posizione della Svizzera
La posizione della Svizzera rispetto al paragrafo 6 ha tre costanti:
  Limitazione dell’ambito di applicazione a determinati paesi e a determinate malattie (in particolare Aids, tubercolosi e malaria);
  Esagerate misure di sicurezza per impedire riesportazioni (sebbene sia competenza dei paesi industrializzati impedire, se lo vogliono, le importazioni parallele);
  Trattare il problema in modo provvisorio invece di mirare ad una soluzione durevole attraverso la modifica dell’accordo TRIPS.

Richieste della Dichiarazione di Berna al governo svizzero
La DB chiede che la Svizzera rispetti appieno gli obblighi presi a Doha riguardo l’accesso ai medicamenti nei paesi in via di sviluppo. L’applicazione del paragrafo 6 della Dichiarazione di Doha sulla Salute
  deve essere permanente, durevole ed economicamente ragionevole;
  deve essere implementata in modo giusto, rapido e semplice;
  non deve limitarsi ai paesi più poveri, ma estendersi a tutti i paesi in via di sviluppo;
  deve includere tutti i problemi di salute pubblica e non limitarsi ad alcune malattie;
  deve trovare un’applicazione anche nel campo dei vaccini;
  non deve contenere nuove limitazioni per i paesi in via di sviluppo, che rafforzino ulteriormente disposizioni già esistenti nell’accordo TRIPS.