Campagna Clothes Campaign (CCC)
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Capi d’abbigliamento prodotti in modo dignitoso non sono necessariamente più cari.

Lo dicono imprenditori, che da anni rispettano gli standard sociali minimi e la legge sul lavoro. Purtroppo sono ancora poche le aziende che esigono condizioni di lavoro corrette nelle fabbriche di produzione (loro fornitori). La maggior parte delle imprese di moda persiste infatti nel fare pressione sui prezzi, nel raccorciare i termini di consegna e nell’investire parecchio denaro nel marketing. In questo settore vigono spesso condizioni di lavoro deplorevoli e a buon ragione si può parlare di sfruttamento e “dumping” sociale.

Affinché migliorino le condizioni di lavoro nelle fabbriche di abbigliamento sono necessari da una parte una forte pressione da parte dell’opinione pubblica e dall’altra dei controlli indipendenti che garantiscano il rispetto degli standard minimi internazionalmente riconosciuti.


Play Fair 2008
31.08.07   Aziende controllate 
31.08.07   Rapporto Play Fair 2008 
31.08.07   Rivendicazioni 

Campagna sulle Olimpiadi
25.03.04   Appello Olimpico per società, club e gruppi  
04.03.04   Campagna sulle Olimpiadi 2004  

Campagna Fair-Pay
27.05.02   Chiediamo condizioni di lavoro dignitose per tutti! 
27.05.02   Cosa potete fare? 

Appello
13.04.06   I nostri abiti ... insanguinati!! 
25.03.04   Appello CCC sulle Olimpiadi 
30.09.03   Appello CCC ai proprietari dell’azienda North Sails Lanka 
14.05.03   Racconto di Ida Mustari, lavoratrice della fabbrica PT Doson,...